Piano territoriale provinciale PTP Enna

aprile 26, 2013 in Documenti da admin

Il Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.) é lo strumento di Pianificazione generale della Provincia Regionale istituita dalla L.R. n. 9 del 6 marzo 1986. Per i contenuti e le metodologie desunti dalle fonti legislative e dalle indicazioni assessoriali regionali, esso può configurarsi come uno strumento urbanistico d’area vasta avente soprattutto effetti diretti e dunque prescrittivi nel territorio.
Secondo le indicazioni dell’Art. 12 della Legge suddetta il P.T.P. assume, infatti, il ruolo di strumento operativo che disegna la rete infrastrutturale, ed individua aree per la realizzazione “delle opere ed impianti d’interesse sovraccomunale” e fornisce opzioni localizzative per attrezzature e servizi di supporto alle attività produttive in rapporto alle vocazionalità del territorio provinciale.
Gli accennati effetti quindi non investono il complesso degli usi del territorio della comunità locale, ma quelle parti che per dimensione e per bacini d’utenza investono le soglie intermedie degli insediamenti urbani e delle realtà socio-economiche.
Il principio fondativo del PTP sta quindi nella capacità dello stesso di disegnare il territorio attraverso una “griglia strategica” di linee, costituita dal sistema viario stradale e ferrato, nella quale definire ed articolare il sistema degli usi delle diverse parti del territorio. Definiremo la “griglia strategica” un segno fisico che annuncia lo scenario delle scelte d’uso del territorio per un arco temporale di medio-lungo periodo; essa quindi definisce le opzioni d’uso dello stesso e orienta il modello di sviluppo socio-economico che su di esso si costruisce.

La composizione della griglia strategica non coinvolge solo il patrimonio stradale
provinciale, che é il più complesso per dimensione e articolazione, ma impegna
fortemente anche la rete autostradale, nella particolare necessità di una maggiore e
peculiare accessibilità della stessa, la rete stradale nazionale ed il complesso quadro
del sistema di trasporto in sede ferroviaria.
Le scelte localizzative che dovranno aderire alla griglia strategica sono anch’esse
costituite in prevalenza dalle opere e dagli impianti che discendono direttamente
dalle competenze dell’Ente committente il PTP, così come viene specificato dalle
circolari esplicative relative ai contenuti del Piano.
Gli impianti da localizzare, possono essere indicati in due grandi sistemi:
– gli impianti e le infrastrutture che assumono la configurazione di nodi nel territorio
provinciale;
– le attrezzature e i servizi che, nel disegno del Piano, assumono la connotazione di
punti o aree.
I nodi costituiscono i terminali della griglia di Piano sopra esposta, anch’essi
assumono dunque un significato strategico che può però contenere maggiori opzioni
localizzative, cioè che possono essere verificate nel corso di un arco temporale
meno esteso e in relazione all’imprevedibilità delle dinamiche socio-economiche.
Essi sono rappresentati, ad esempio, dalle aree intermodali, con le varie tipologie e
dimensioni che le opportunità progettuali suggeriscono. I punti o le aree sono
invece quelle localizzazioni nei quali il Piano opera scelte in ordine ai servizi sulle
aree con destinazioni d’uso speciali, o su aree sottoposte a vincolo di salvaguardia,
o su aree e sito destinate ad attrezzature generali.
Quest’ultimo quadro d’azioni interessa prevalentemente le attrezzature e i servizi di
standard territoriali, cioè quelle tipologie di servizi e impianti che s’individuano
all’interno degli strumenti urbanistici comunali generalmente nelle zone per
attrezzature d’interesse generale, definite “F” dal D.M. 2.4.1968 n. 1444.. In
particolare il PTP indica nelle attrezzature strettamente funzionali alle attività
istituzionali dell’Ente, il quadro dei fabbisogni strutturali che costituiscono così il
sistema strutturale, e nel sistema della mobilità e dei nodi produttivi il sistema
infrastrutturale. Il primo può essere costituito in prevalenza delle attrezzature per
l’istruzione superiore all’obbligo, dal sistema dei parchi territoriali, dai centri
d’assistenza e sanità, dagli impianti sportivi. A quest’ultimi il Piano integra e
localizza il sistema complessivo strutturale: la rete delle grandi attrezzature
commerciali, (i complessi fieristici e i grandi centri per la distribuzione), la rete della
ricettività turistica (aree alberghiere, villaggi turistici, camping etc..) e da tutte
quelle altre attrezzature generali finalizzate al soddisfacimento dei fabbisogni
individuati nelle azioni programmatiche di settore dello stesso Ente; il sistema
infrastrutturale può essere invece individuato nei nodi intermodali nella rete della
viabilità provinciale ed interprovinciale e nelle infrastrutture strategiche di livello
anche interprovinciale.
Le opzioni localizzative interne al sistema rivestono carattere di dinamicità e
possono essere oggetto delle verifiche e delle “correzioni di mira”, nelle occasioni
di rimodulazione dei documenti di programmazione dell’Ente (Programma Triennale
OO.PP. – Programmi speciali di intervento settoriale). Sia per ciò che concerne la
griglia strategica, sia per le attrezzature soggette alla verifica della
programmazione triennale, il P.T.P evidentemente dovrà confrontarsi
coerentemente ai documenti di programmazione regionale o nazionale.
Il modello d’attuazione proposto sarà esplicitato negli Indirizzi Progettuali del Piano,
illustrati nella Quarta Parte della relazione.